Il messalino quotidiano è un servizio informatico offerto da CathoMedia.

È possibile scaricare il prodotto completo per windows, anche in versione dimostrativa, collegandosi alla pagina http://www.cathomedia.it/software.

Lunedì 22 Settembre 2014

Lunedì della XXV settimana
del tempo Ordinario (II)

Prima Lettura

Dal libro dei Proverbi (3,27-35)

Figlio mio:
Non negare un beneficio a chi ne ha bisogno,
se è in tuo potere il farlo.
Non dire al tuo prossimo: «Và, ripassa, te lo darò domani»,
se tu hai ciò che ti chiede.

Non tramare il male contro il tuo prossimo
mentre egli dimora fiducioso presso di te.
Non litigare senza motivo con nessuno,
se non ti ha fatto nulla di male.
Non invidiare l'uomo violento
e non imitare affatto la sua condotta,
perché il Signore ha in abominio il malvagio,
mentre la sua amicizia è per i giusti.

La maledizione del Signore è sulla casa del malvagio,
mentre egli benedice la dimora dei giusti.
Dei beffardi egli si fa beffe
e agli umili concede la grazia.
I saggi possiederanno onore
ma gli stolti riceveranno ignominia.

 

* L'autore formula il comandamento dell'amore del prossimo in maniera negativa. Tuttavia, non si limita a una semplice analisi del comportamento esteriore.
Introducendo la nozione di amore nella scala morale giudaica, l'autore vi pone un fermento rivoluzionario. Infatti, la morale di autorità, così caratteristica dell'ambiente giudaico, diviene, grazie all'amore, una morale del rischio, perché l'amore è creatore.

Salmo Responsoriale (dal Salmo 14)

Il giusto abiterà nella casa del Signore.

Signore, chi abiterà nella tua tenda?
Colui che cammina senza colpa,
agisce con giustizia e parla lealmente,
non dice calunnia con la lingua.

Chi non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulto al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.

Chi presta denaro senza fare usura,
e non accetta doni contro l'innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Risplenda la vostra luce davanti agli uomini,
perché vedano le vostre opere buone
e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli.

Alleluia.

Vangelo

† Dal vangelo secondo Luca (8,16-18)

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto un letto; la pone invece su un lampadario, perché chi entra veda la luce.

Non c'è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce.

Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche ciò che crede di avere».

 

* Nelle case palestinesi la lampada a olio veniva fissata sopra un supporto e quando aveva terminato il suo servizio veniva posta sotto il letto o sotto il moggio perché la fiamma si spegnesse. Ma il lume deve illuminare: è il suo compito; non deve essere posto in disparte, in un luogo in cui non può assolvere alla sua funzione. Forse con questa immagine Gesù pensa alla sua parola, che egli deve bandire in nome di Dio e che si rifiuta di rimanere celata.

SPUNTI DI RIFLESSIONE

Perché faccia luce

La parola di Dio vuole illuminare tutto il mondo. La parabola del chicco di seme ha mostrato che tutto dipende da come si ascolta. I discepoli debbono annunziare ciò che hanno udito. La conoscenza della rivelazione di Dio a loro affidata è un capitale che deve essere messo a frutto, che vuole essere insegnato e diffuso. Se ciò accade, Dio accresce la conoscenza. Se non viene messo a frutto, Dio porta via anche il poco che si possedeva apparentemente. I discepoli devono essere sale della terra e luce del mondo. Il loro compito vitale è di diffondere la verità della salvezza ricevuta da Gesù, di rendere gli uomini graditi a Dio mediante il Vangelo vissuto, di fare in modo che la loro bontà sia tanto risplendente da portare gli uomini a riconoscere che Dio è Padre e che in Gesù ci mostra il suo immenso amore per ciascuno di noi.

LA PAROLA PER ME OGGI

Vivere della conoscenza del vangelo e annunziarlo, fa più ricchi sia in conoscenza che in fede. Diamo per ricevere!

LA PAROLA SI FA PREGHIERA

Illuminami, Gesù. Per illuminare devo essere acceso! La mia lucerna sia accesa secondo il tuo comando, Signore. Possa risplendere la mia luce davanti agli uomini, perché vedano e rendano gloria al Padre che è nei cieli.