Il messalino quotidiano è un servizio informatico offerto da CathoMedia.

È possibile scaricare il prodotto completo per windows, anche in versione dimostrativa, collegandosi alla pagina http://www.cathomedia.it/software.

Venerdì 29 Agosto 2014

Martirio di San Giovanni Battista

memoria

Prima Lettura

Dal libro del profeta Geremia (1,17-19)

In quei giorni, la parola del Signore mi fu rivolta per dirmi:

«Tu, cingiti i fianchi,
alzati e dì loro tutto ciò che ti ordinerò;
non spaventarti alla loro vista,
altrimenti ti farò temere davanti a loro.
Ed ecco oggi io faccio di te
come una fortezza,
come un muro di bronzo
contro tutto il paese,
contro i re di Giuda e i suoi capi,
contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese.
Ti muoveranno guerra ma non ti vinceranno,
perché io sono con te per salvarti».

 

* Il passo parla della vocazione e dell'attività del profeta Geremia al tempo di Giosia, re di Giuda (638-608 a.C.). Il profeta (nabì) è una persona che è stata raggiunta dall'appello di Dio e che si trova a portare il peso di un compito divino. Ciò da una parte limita la sua forza; dall'altra, però, l'aumenta. Poiché al suo compito il profeta è predestinato e designato da Dio, egli si presenta investito dell'autorità divina. Quanto egli esprime non è opinione propria. Il profeta interpreta il passato, giudica il presente, annuncia il futuro.

Salmo Responsoriale (dal Salmo 70)

Sei tu, Signore, la difesa del giusto.

In te mi rifugio, Signore,
ch'io non resti confuso in eterno.
Liberami, difendimi per la tua giustizia,
porgimi ascolto e salvami.

Sii per me rupe di difesa,
baluardo inaccessibile,
poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza.
Mio Dio, salvami dalle mani dell'empio.

Sei tu, Signore, la mia speranza,
la mia fiducia fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno.

La mia bocca annunzierà la tua giustizia,
sempre proclamerà la tua salvezza.
Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza
e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi.

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Beati i perseguitati per amore della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

Alleluia.

Vangelo

† Dal vangelo secondo Marco (6,17-29)

In quel tempo, Erode aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata. Giovanni diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.

Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le fece questo giuramento: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno».

La ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista». Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto.

E subito mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la testa [di Giovanni]. La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre.

I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

 

* La storia qui riportata sormonta come un ponte quel tempo in cui i discepoli sono in viaggio per la loro missione. Essa narra la fine del grande predicatore di penitenza sul Giordano, del precursore di Gesù, che agli occhi dell'evangelista appare investito del ruolo di Elia e del quale si dirà più tardi: «Gli uomini gli hanno fatto quello che hanno voluto». (9,13).

«Nei santi Profeti c'è stata una grande e sorprendente illuminazione dello Spirito che permetteva loro di guidare gli altri verso la scienza del futuro e verso la conoscenza delle cose nascoste; ma in quelli che credono in Cristo non ci sono illuminazioni che vengono dallo Spirito ma siamo persuasi che lo spirito stesso abita e risiede in loro, perché noi siamo giustamente chiamati tempio di Dio, mentre nessun Profeta è mai stato qualificato in questo modo» (S. Cirillo di Alessandria).

SPUNTI DI RIFLESSIONE

Testimoniare fino all'estremo

I profeti dell'Antico Testamento hanno spesso pagato con la vita la fedeltà alla loro missione. Come loro, Giovanni il Battista subisce le conseguenze della sua franchezza nel parlare.

Il regno di Dio viene testimoniato nella debolezza, da Gesù come anche dai suoi inviati. È tanto più potente quanto maggiore è la debolezza in cui viene testimoniato, come dice Paolo: «Poiché è proprio nella debolezza che la forza (di Dio) mostra la sua potenza» (2Cor 12,9). La persecuzione è la sorte normale del missionario, perché ogni missione, in quanto annuncia l'avvento del Regno di Dio, pone un termine alla pretesa religione dei domini umani. È dovere dell'apostolo il mettere ogni individuo di fronte alla decisione che l'impegna per tutta l'eternità. «Nei santi Profeti c'è stata una grande e sorprendente illuminazione dello Spirito che permetteva loro di guidare gli altri verso la scienza del futuro e verso la conoscenza delle cose nascoste; ma in quelli che credono in Cristo non ci sono illuminazioni che vengono dallo Spirito ma siamo persuasi che lo spirito stesso abita e risiede in loro, perché noi siamo giustamente chiamati tempio di Dio, mentre nessun Profeta è mai stato qualificato in questo modo» (S. Cirillo di Alessandria).

LA PAROLA PER ME OGGI

Mi sarà capitato qualche volta di nascondere la mia fede e di non intervenire in delle situazioni che invece richiedevano la mia testimonianza: ho taciuto per vergogna e magari, in alcuni posti e con alcune persone, continuo a tacere la mia fede. È venuta l'ora di vincere questa mia ritrosia e fare un passo in avanti nel coraggio della testimonianza.

LA PAROLA SI FA PREGHIERA

Accogli, o Padre, le nostre offerte, e fa che camminiamo sempre nella via di santità, che san Giovanni Battista proclamò con voce profetica nel deserto, e confermò con il suo sangue.