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Sabato 19 Maggio 2012
Sabato della VI settimana
del tempo di Pasqua
Trascorso ad Antiòchia un po' di tempo, Paolo partì di nuovo percorrendo di seguito le regioni della Galàzia e della Frìgia, confermando nella fede tutti i discepoli.
Arrivò a Èfeso un Giudeo, chiamato Apollo, nativo di Alessandria, uomo colto, versato nelle Scritture. Questi era stato ammaestrato nella via del Signore e pieno di fervore parlava e insegnava esattamente ciò che si riferiva a Gesù, sebbene conoscesse soltanto il battesimo di Giovanni. Egli intanto cominciò a parlare francamente nella sinagòga.
Priscilla e Aquila lo ascoltarono, poi lo presero con sé e gli esposero con maggiore accuratezza la via di Dio. Poiché egli desiderava passare nell'Acàia, i fratelli lo incoraggiarono e scrissero ai discepoli di fargli buona accoglienza. Giunto colà, fu molto utile a quelli che per opera della grazia erano divenuti credenti; confutava infatti vigorosamente i Giudei, dimostrando pubblicamente attraverso le Scritture che Gesù è il Cristo.
* Posto importante dei laici nell'evangelizzazione: Apollo è un laico, e riceve la sua formazione cristiana da due coniugi cristiani (v. 26). Ancora: egli riceve dai laici di Corinto la lettera di presentazione che gli permette di estendere la sua zona d'influenza (v. 27).
Ti lodino, o Dio, tutti i popoli della terra.
oppure
Alleluia, alleluia, alleluia.
Applaudite, popoli tutti,
acclamate Dio con voci di gioia;
perché terribile è il Signore, l'Altissimo,
re grande su tutta la terra.
Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sui popoli,
Dio siede sul suo trono santo.
I capi dei popoli si sono raccolti
con il popolo del Dio di Abramo,
perché di Dio sono i potenti della terra:
egli è l'Altissimo.
Alleluia, alleluia.
Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo;
ora lascio
il mondo e vado al Padre.
Alleluia.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità, in verità vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.
Queste cose vi ho dette in similitudini; ma verrà l'ora in cui non vi parlerò più in similitudini, ma apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e io non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso vi ama, poiché voi mi avete amato, e avete creduto che io sono venuto da Dio. Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo, e vado al Padre».
* A coloro che lo pregheranno nel nome del suo amatissimo Figlio, cioè in perfetta unione di amore con lui, il Padre non potrà rifiutare niente, come non può rifiutare nulla alla preghiera di Gesù. Il nome del Figlio di Dio è l'unico necessario "veicolo" di ogni preghiera.
SPUNTI DI RIFLESSIONE
Il Padre stesso vi ama
C'è un dialogo continuo di amore da parte di Dio con l'uomo. L'iniziativa di amore parte da Dio e finisce nei confronti di ciascuno di noi. Si realizza sempre in un fatto di salvezza. È per la nostra salvezza che Dio agisce su di noi e ci interpella. Ci interpella con le parole divine, con le parole di Gesù. Gesù si rivela fondamentalmente nel suo agire. Cioè Dio manifesta il suo essere attuando tutti i fatti di salvezza: Dio rivela agli uomini i suoi pensieri andando da loro, abitando tra loro, vivendo con loro. Dice loro che cosa in se stessi sono. Persino condivide il loro destino, come ha fatto Gesù. In ciò che egli per loro assume su di sé, fino alla morte in croce, gli uomini devono riconoscere quanto gli stiano a cuore, quanto siano da lui amati.
LA PAROLA PER ME OGGI
«Il Padre stesso ci ama»: Dio provvede per noi; Dio ci è vicino; Dio si
interessa a noi; Dio guida il mondo; Dio non ci abbandona nella sofferenza; i
piani di Dio non sono i nostri piani; Dio ha misericordia dei peccatori e prova
immensa gioia quando si convertono; Dio ci ama di un amore eterno.
Ecco: oggi vogliamo scoprire non tanto il Dio che è, quanto il Dio che agisce
nei nostri confronti, Dio che ci salva. Occhi aperti quindi a cogliere la Sua
presenza di Padre in ogni avvenimento. Potrebbe essere utile annotare tutte le
volte che Lo scopriamo vicino.
LA PAROLA SI FA PREGHIERA
Gesù, prendi oggi le nostre povere parole e impastale con il tuo Nome rendendole preghiera. Tu ci hai promesso che se preghiamo nel tuo nome, otteniamo tutto. Insegnaci oggi a pregare. Noi crediamo in Te.